Valentina Vladimirovna Tereshkova
La missione
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Valentina Tereshkova, fu così prescelta fra le 5 candidate per la missione Vostok 6. La navetta Vostok 6 con a bordo Valentina partì il 16 Giugno 1963, due giorni dopo la Vostok 5 con a bordo Valery Bykovsky. Diversamente dalle precedenti missioni Vostok, Valentina e Valery pilotarono manualmente la navetta. |
Valentina Tereshkova
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Valery Bykovsky e Valentina Tereshkova
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I due cosmonauti mangiano per la prima volta cibi solidi come roast-beef e pollo, orientarono manualmente le loro navicelle e fotografarono più volte la Terra. Infine si avvicinarono fino a quasi cinque chilometri scambiandosi brevi conversazioni radio. In queste conversazioni, il nome in codice di Valentina era "Chaika," che significa "gabbiano". |
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Valentina effettuò 48 rivoluzioni, rientrando sulla Terra dopo 2 giorni, 22 ore e 50 minuti. Durante il rientro le furono di grande aiuto le sue doti di paracadutista. Infatti a quei tempi i cosmonauti russi all’atterraggio venivano espulsi dalla navetta e dovevano atterrare con il paracadute. La missione fu un completo successo. |
Modellino della missione |
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Valentina Tereshkova
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Ecco cosa ci ha raccontato Valentina dopo la sua missione:
<<Avrei potuto limitare il mio volo a sole 24 ore e invece utilizzai la possibilità di restare in orbita tre giorni. Fu molto emozionante. Ricordo che avevo molto da fare, dovevo scattare fotografie importantissime e raccogliere dati, sempre con lo scafandro addosso, nei 5 metri cubi della navicella spaziale che dividevo con la poltrona catapultabile. Perché allora, per rientrare sulla Terra, dovevamo legarci alla catapulta e poi venivamo "sparati" fuori. Per quanto avessi da fare, non riuscivo a staccare gli occhi dall'oblò. Di lì si vedeva la Terra, con i fiumi, i mari, le montagne. Più mi allontanavo, più mi sentivo vicina a quella Terra.>> |
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